Ho scritto l’amore sul tuo corpo – Weekend giovani coppie AC

Non avrei mai detto che l’avventura l’avrei incontrata in una grande ed accogliente casa per gruppi AC a Tonezza, eppure era lì ad aspettarmi.

Io non sono di Azione Cattolica, anzi per molti versi ancora non so come sia organizzata, che cosa facciano davvero, quali sono gli obiettivi che si prefiggono.

Eppure la Commissione Fidanzati e Giovani Coppie, capitanata da don Ivano Maddalena, mi ha chiesto di intervenire come relatrice esterna ad un loro weekend in montagna: due giorni per parlare di intimità a 13 coppie. Il weekend si è intitolato “Ho scritto l’amore sul tuo corpo” ed avevo carta bianca.

Ed io posso farlo solo come è nel mio stile, attraverso attività diversificate che sappiano mettere in dubbio. Far crescere una coppia significa curare la persona nella sua specificità. Significa saper comunicare, ascoltare, mettersi in gioco. Accogliere le emozioni di tutti.

E così è stato!

Ringrazio dell’opportunità e della fiducia riposta in me. E’ stata una grande sfida: due giorni pieni ed intensi, senza mai perdere un attimo la concentrazione.

Un abbraccio a chi era con me.

Disabilità: sessualità come diritto – Laboratorio EASY e convegno ECM

In collaborazione con la cooperativa Easy di Altavilla vic.na è nato un laboratorio sperimentale di educazione affettiva e sessuale per sei donne con disabilità acquisita dei Centri Diurni di coop Easy e Noproblem.

L’esperienza è decisamente innovativa per il panorama italiano!

L’equipe educativa che sostiene i progetti di vita di queste donne con traumi cranici o spinali si sta spendendo per rendere il contesto il più possibile accogliente.
Il laboratorio, da me condotto, è interattivo ed esperenziale basato sul confronto tra persone adulte portatrici di bisogni spesso difficili da esprimere. Si parla di rabbia, inibizioni, egocentrismo, gestione del limite, ma anche di creatività, desiderio, dono. Il filo conduttore che accompagna le nostre attività sottolinea il passaggio dal nostro interno (le emozioni) alla relazione con il proprio corpo e con quello dell’altro sesso per poi giungere alla cultura e alla società nelle quali siamo immersi.
E’ un viaggio che tocca argomenti scottanti ma che sa generare anche molta ironia.

Il club delle femenete (come ci siamo chiamate tra di noi) si incontra ogni martedì pomeriggio. Sempre curiose ed attente si sono dimostrate accoglienti rispetto agli argomenti trattati.

Il materiale raccolto e le provocazioni che stanno emergendo da questo laboratorio saranno presentate al convegno Disabilità: sessualità come diritto del 22 ottobre 2016 presso il CUOA di Altavilla.

Si tratta di un convegno di formazione ECM per figure sanitarie (anche medici e psicologi) promosso dalla Cooperativa Sociale di Solidarietà Promozione Lavoro e patrocinato dal Comune di Altavilla e dall ULSS 6 Vicenza.
Saranno presenti anche Fabrizio Quattrini e Antonello d’Amato: psicologi e sessuologi apripista della tematica.

Disabilità e amore – convegno FAI Berica

Si è concluso con grande successo il convegno promosso da Eleonora Poletto della cooperativa sociale FAI Berica di Vicenza: Disabilità e amore – una riflessione sulla sessualità delle persone disabili.
Oltre 80 gli educatori ed i genitori di persone con disabilità si sono presentati alla mattinata di sabato, nonostante la pioggia e il freddo.

I contributi sono stati voluti da Andrea Beltrame, che da tempo si interroga sul tema, accompagnato dagli psicologi Elena Perilli e Gabriel MuNoz. Si è affrontato il tema dell’educazione e l’accompagnamento verso l’affettività atraverso le esperienze di Andrea e del concetto di intimità, così delicato e caro.

A seguire un mio intervento intitolato “La tigre senza denti” su ciò che la sessuologia può dire a proposito della disabilità, sia dal punto di vista dell’educazione sessuale (educare alle abilità sessuali), sia per quanto riguarda la sessuologia strettamente clinica (sessuologia democratica). Il dover presentare un contributo valido ed interessante per questo convegno mi ha portata a dover compiere un’importante analisi e sintesi della problematica, mettendo in discussione il concetto stesso di disabilità. Fare sintesi è sempre faticoso, ma può dare grandi soddisfazioni!

In conclusione Mauro Burlina, psicologo responsabile Servizio Disabili Ulss 6 – Vicenza, con un intervento dal titolo “Quale ruolo delle famigie? Quale ruolo dei Servizi?” ha individuato i punti salienti del rapporto tra genitori ed educazione all’affettività delle persone disabili (anche intellettive), illustrando anche interessanti proposte di superamento dell’empasse presenti in altri territori.

E’ stato prodotto un video con tutti i contributi, non appena sarà disponibile online nella sua versione integrale sarà anche qui linkato.

State connessi, qui si stanno gettando i semi del cambiamento!

Educazione sessuale – V primaria

E’ confermato il percorso in partenza per oltre 40 bambini delle quinte della primaria Zanella dell’Istituto Comprensivo 6 di Vicenza.

Il corso si svolgerà con me al di fuori dell’orario di lezione ma nei locali della scuola, grazie al supporto volenteroso e competente dell’Associazione Amici e Genitori della Zanella.

I genitori della scuola si sono mossi per realizzare un ampliamento all’offerta formativa della scuola: sei moduli ricchi di attività coinvolgenti ed interattive per rendere i bambini partecipi ed attori delle lezioni.
Lo scopo è creare momenti di confronto per far emergere da loro le conoscenze che già possiedono in tale ambito: in questo modo le nuove informazioni sul tema saranno ancorate alle precedenti già in possesso al singolo e alla classe.

Martedì 02 febbraio presso la scuola Muttoni (presso la quale io ho frequentato le medie!) si è svolto l’incontro con i genitori, proprio nel giorno d’inizio della discussione Cirinnà. Coincidenze? Non credo.

Molti i genitori interessati, un buon numero di perplessità, qualche risata: la presentazione è stata un successo!
I numeri degli iscritti sono lievitati, costringendoci a pensare a due percorsi in parallelo.

A breve le date, quindi.

Grazie, grazie, grazie a tutti i genitori che ci stanno credendo: le mamme Laura e Sabrina in primis. Non solo per i loro figli, ma per il contesto sociale nel quale siamo tutti inseriti.

Evviva! Sono molto fiera di tutti, stiamo generando un mondo migliore!

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