Intimità e Benessere: il ruolo del Desiderio – corso Alidaf per sordi e udenti

Sabato 28 gennaio a Grosseto si è tenuto l’incontro per sordi e udenti dal titolo Intimità e Benessere: il ruolo del Desiderio con interprete LIS (Lingua Italiana dei Segni).

Il progetto, sostenuto dal Cesvot, è promosso dalla psicologa e psicoterapeuta Lilia Enei di  Alidaf, l’Associazione LIberi DAl Fumo, che sviluppa diversi argomenti per il sostegno del benessere e l’integrazione della comunità dei sordi con gli udenti superando le barriere linguistiche presenti nel territorio toscano.

Un ponte per la salute fatto di segni e parole, di condivisione, di informazioni.

Così il laboratorio di 3 ore ha permesso il confronto fra tutti i presenti e l’apprendimento di nuove informazioni riguardanti le intimità che possano agevolare la vita personale delle trenta persone presenti. Infatti tra gli obiettivi principali del corso vi è l’acquisizione di abitudini e gesti automatici quotidiani che possano trasformarsi in scelte salutari e consapevoli per il benessere della comunità e dei volontari dell’associazione stessa.

Si tratta di un’esperienza unica nel suo genere, soprattutto per il target misto che può risultare difficile da gestire. L’età, la scolarità, l’uso della lingua erano davvero molto vari. La scelta del lessico appropriato, dei mezzi, dei materiali che possano essere adatti a tutti è complessa. Compiere la giusta ponderazione può risultare a tratti arduo. Ancora una volta mi sono confrontata con una disabilità specifica.
Questo è il quarto laboratorio che mi vede coinvolta con questa utenza particolare, perchè il progetto è stato più volte ripetuto in continue evoluzioni.

In passato infatti già erano stati da me trattati i temi delle dipendenze giovanili, delle nuove dipendenze, della sessualità… questa volta il tema centrale era invece il desiderio.

Come vedete dalle foto della giornata le stelle sono frammenti di desideri, che ambiamo nonostante le nuvole possano a volte coprirli. Quali sono le nuvole personali che oscurano il desiderio? Ognuno di noi ha la forza per raggiungere i propri sogni nelle relazioni?

L’Educazione Emotiva – educatori Torri Q.lo

Paura, tristezza, gioia, rabbia, disgusto: queste sono le emozioni fondamentali che ci ha insegnato l’ormai classico dell’animazione InsideOut. Ma sappiamo che la realtà è molto più complessa e il territorio chiede incessantemente supporto ai professionisti che si occupano delle emozioni.

Come possiamo noi educare alle emozioni i ragazzi che ci sono stati affidati?

Ieri sera ci siamo trovati per un workshop con una sessantina di educatori di Torri di Quartesolo, in provincia di Vicenza. Ci siamo interrogati sul nostro sentire per poi dividerci in tre laboratori che sapessero indirizzare la ricerca.

Assieme a me il dottor clown Evaristo Arnaldi e lo psicologo psicoterapeuta Diego Giron.

Nel workshop da me condotto ci siamo focalizzati innanzitutto sul (1) riconoscere le emozioni nostre e altrui; poi ci siamo confrontati sul (2) comprenderle ed infine su come supportare la loro (3) espressione.
Ci siamo sentiti un po’ disarmati quando l’evidenza ha dimostrato le nostre difficoltà, ma abbiamo compreso che queste difficoltà ci possono stuzzicare. Abbiamo riflettuto su ciò che significa “educare”, quale ruolo ci compete. Sappiamo che i ragazzi non sono una carta bianca nella quale dobbiamo scrivere, ma che sono partner di un progetto educativo che tracciamo con loro del quale siamo reciprocamente responsabili. Abbiamo parlato di empatia, autosservazione, umiltà.

Ringrazio i partecipanti, alcuni di questi avevano già partecipato alle occasioni di formazione che avevo condotto negli anni passati: visi noti, sorrisi che sapevo riconoscere. Giovani che si interrogano, che hanno voglia di migliorare e di spingere questo mondo per renderlo migliore.

Per fortuna.

La Terra Buona – educazione all’affettività per capi

La Terra Buona - educazione all'affettività per educatori

Ieri sera ho condotto la riunione di branca della zona EG di Padova del Brenta.
Quasi una cinquantina di giovani capi si sono radunati per parlare di come gli strumenti dello scoutismo possono agevolare lo sviluppo di un’affettività e una sessualità equilibrate.

Quale sostegno possiamo rendere disponibile ai ragazzi che ci sono stati affidati?
Quali sono i frutti che possiamo cogliere sfruttando gli strumenti tipici della branca?

Ecco una bella immagina riassuntiva di fine serata:

La Terra Buona - educazione all'affettività per educatori

L’amore VIgiova – percorso giovani sull’affettività

Sono stata ad innumerevoli serate sull’educazione alla sessualità di gruppi di AC, giovanissimi e scout. I loro animatori e capi mi chiamano perchè vogliono essere sostenuti nell’affrontare il difficile tema dell’amore.
Non quello alto, biblico, platonico (per quello c’è il don!)… ma quello concreto che si mescola con il pudore, la voglia di scoperta, l’altro, il corpo, il desiderio, l’emozione.
Come accompagnarli in questa missione? C’è bisogno di un esperto…?

Come sostiene l’OMS l’educazione alla sessualità si compone di due parti: quella formale e quella informale. Una buona parte di quello che trasudiamo con l’esempio, con il non detto, con il nostro essere permette ai ragazzi di percepire la parte importante dell’atteggiamento verso la sessualità.
Ma poi c’è la parte formale: frontale, scientifica, informata, corretta.

Come poter essere un buon capo, un competente educatore che sa fare, sa essere ed anche sa?

Tutto questo, e molto di più, a L’Amore VIgiova promosso dalla Pastorale Giovanile e dalla Pastorale della Famiglia per andare incontro alla richiesta martellante che arriva dal territorio.

Un percorso in 4 date a Caldogno, una trama da scoprire dal 9 febbraio, al 2 marzo, 30 marzo ed infine 20 aprile 2017.
A me spetta, nello specifico, la conduzione delle ultime due serate di natura più prettamente sessuologica: “La differenza tra me e te” ed “Il desiderio dell’altro“.

Con me, nel team, le colleghe psicologhe Elisa Baccarini, Giulia Disegna, Stefania Meneghini ed anche Donato Zanotto, Dario dalla Costa, don Falvio Marchesini, don Lorenzo dall’Olmo e Matteo Refosco.

Le richieste di partecipazione sono già molte, il numero è chiuso ed è per soli giovani tra i 20 e i 30 anni. Non sei un educatore? Non importa! Ti aspettiamo comunque!

Iscrizioni mandando una mail entro il 03/02/2017 all’indirizzo giovani@vicenza.chiesacattolica.it
Sarà richiesto un piccolo contributo spese. Per qualsiasi informazione: 0444 226566.

To Human Skills 3.0 – percorso educatori

Dopo il grande successo degli scorsi anni, nonostante avessimo creduto di voler concludere l’esperimento di una formazione alle competenze umane con una grande serata di teoria a novembre… abbiamo deciso di proporre una terza edizione di To Human Skills!
Molte sono state le richieste che non avevamo raccolto, ora non ci sono più scuse.

Carissimi,
da ieri sera sono aperte le iscrizioni al percorso.
Per chi non sa di cosa di tratta raccomando la lettura del post dello scorso anno.

Per chi sa: ecco il Depliant “To Human Skills 3.0”.

Affrettatevi, i posti sono limitati e le iscrizioni si chiudono il 1 febbraio. Pronti? VIA!

PROGRAMMA

VENERDÌ 3 FEBBRAIO
serata di presentazione e introduzione
20.30 – PENSIONATO STUDENTI, Contra’ S. Marco, 3

10-12 FEBBRAIO
Weekend residenziale a Monte di Malo

SABATO 11 MARZO
pomeriggio di approfondimento
15.00 – CASTEGNERO

VENERDI’ 21 APRILE
Serata di richiamo e approfondimento
20.30 – ORA DECIMA, Contra’ S.ta Caterina

LUNEDÌ 15 MAGGIO
Serata di richiamo e approfondimento
20.30 – ORA DECIMA, Contra’ S.ta Caterina

VENERDÌ 29 SETTEMBRE
Serata di richiamo e approfondimento
20.30 – ORA DECIMA, Contra’ S.ta Caterina

PER ISCRIVERSI

Consegnare o inviare via mail (giovani@vicenza.chiesacattolica.it) il modulo compilato al Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile (piazza Duomo, 2 a Vicenza).

web

To Human Skills theory

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