Educazione alla salute sessuale 2.0 – II superiore Fogazzaro

E’ tornato il progetto che aveva visto la sua prima edizione lo scorso anno, alla scuola Fogazzaro.

Qui trovate il progetto realizzato.

IMG_20180320_105127313[1]

Di quali tematiche devono parlare i progetti per la salute sessuale? Ce lo dice la Dichiarazione della Fiss e Was intitolata “La SALUTE SESSUALE per il TERZO MILLENNIO”, documento di rilevanza internazionale:

  • HIV e MST (malattie sessualmente trasmesse
  • orientamento e identità di genere
  • ruoli di genere
  • funzione sessuale
  • frequenza appropriata e normalità dei differenti comportamenti sessuali
  • infertilità
  • contraccezione e aborto
  • violenza e abuso sessuale
  • aspetti di malattie fisiche e mentali correlati alla sessualità
  • trattamenti medici dei problemi e delle disfunzioni sessuali
  • impatto delle medicine sulla funzione sessuale
  • impatto delle disabilità fisiche ed evolutive sulla sessualità e sulle relazioni
  • masturbazione
  • anatomia sessuale e riproduttiva
  • immagine corporea
  • dimensioni e aspetto dei seni e dei genitali

Abbiamo parlato di questo e di molto di più: orgasmi finti, pornografia, mutilazioni genitali femminili, circoncisione, nascite premature, fecondazioni in vitro… ma anche innamoramento, relazioni di dipendenza, amori platonici, seduttori seriali, social, rapporti coi genitori, matrimoni…

E tante, grasse risate.

Scelgo quindi sono – dall’empatia all’assertività

Coltivare l’assertività attraverso il teatro, in gruppo, per chi crede che si possano affrontare con maggiore sicurezza le situazioni problematiche.

Attenzione!!! Questo percorso è ideato solo per chi ha effettuato almeno un colloquio clinico nello studio con Anna Zanellato.

Illuminare ogni pensiero alla luce dell’Io significa che noi non siamo i nostri pensieri, ma il soggetto che li osserva, ne prende atto e poi sceglie quelli che riconosce in linea con i propri obiettivi e valori.

Noi siamo il cielo, i pensieri sono le nuvole, che vanno e vengono,
mentre il cielo rimane immutato e imperturbabile.

La coscienza di noi stessi permane e si arricchisce di ogni nuova esperienza:
come l’universo della fisica di Einstein, così l’Io inteso come coscienza, è attualmente limitato, ma in costante espansione, e perciò tendenzialmente infinito.

Questo progetto mi sta molto a cuore, perchè è ideato su misura per le persone a cui ho imparato ad aver cura: i miei pazienti. Si tratta di un intenso percorso di 10 incontri per coltivare l’empatia e l’assertività.

Io e Tommaso Franchin, regista teatrale laureato in psicologia, abbiamo ideato questo percorso sull’assertività sfruttando le potenzialità del linguaggio teatrale e del lavoro in gruppo.

Insomma, un bel progetto di formazione, una coccola, una sfida.

Un percorso di 10 incontri di 2 ore e mezza, il venerdì sera per chiudere la settimana assieme. Cominciamo venerdì 16 febbraio 2018 alle ore 20.30, i venerdì non saranno sempre consecutivi, ma ci sarà la possibilità di avere del tempo per fare i compiti per casa 😉 (ormai mi conoscete!).
Gli incontri saranno presso lo SPAZIOcasalorca, (piazzale Giusti, 23 – Vicenza) negli ambienti dell’ex scuola elementare Giusti del Comune di Vicenza.
Il percorso, dal costo di 300 euro, è a numero chiuso, i partecipanti saranno confermati il giorno 12 febbraio.

Per richiedere la vostra partecipazione, compilate il form qui in basso:

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Se hai altre domande contattaci:
Anna Zanellato, psicologa e sessuologa clinica
BIO
, progetti come formatrice
info@studiozanellato.com –  327.1013716
Tommaso Franchin, laureato in psicologia, regista teatrale
BIO, progetti exvUoto teatro
info@exvuototeatro.com – 349.8842360

Destinatari:

Adulti che vogliono migliorare le proprie competenze personali e sociali.

Finalità e obiettivi:

Fornire conoscenze teoriche e strategie pratiche per coltivare l’empatia e l’assertività.

  1. sviluppare l’autonomia emotiva: imparare a riconoscere le proprie emozioni non confondendole con quelle che vengono espresse dall’altro, riuscendo al tempo stesso a mettersi “nei panni dell’altro”;
  2. coordinare ciò che si sente con ciò che si esprime: il training teatrale  permetterà di scoprire, ascoltare e quindi utilizzare il corpo, per appropriarsi degli strumenti e delle conoscenze che permettono lo sviluppo del rispetto di sè e della mediazione tra noi stessi e gli altri per affrontare con maggiore sicurezza le situazioni problematiche.
  3. sviluppare un atteggiamento propositivo/positivo verso se stessi: riconoscere le proprie qualità e i propri limiti confrontandosi anche con la frustrazione che può derivare dalla negoziazione con l’altro, imparare a gestire i conflitti, aumentando la fiducia e la stima di sè.

Perchè lo facciamo?

Lo stile operativo che mi caratterizza vuole valorizzare le persone che incontro, fare leva sulle loro capacità per renderle creative, anche nei momenti di difficoltà o di crisi. Il vero protagonista è chi sa esprimere se stesso nella propria vita e sa stare nella relazione con gli altri.

E’ per questa ragione che spesso, in studio, lavoro sulle capacità di formare una personalità assertiva. To Assert, dall’inglese, significa “mettere uno schiavo in libertà”, significa che con coraggio possiamo affermare di essere liberi, al di là dell’ansia e dell’imbarazzo sociale.
Significa che le persone possono imparare a rispettare se stesse e gli altri, imparando a modulare il proprio comportamento non in base alla presenza degli altri ma in base alla situazione. La persona assertiva è una persona responsabile, capace di riflettere su se stessa, non si fa sopraffarre dalle emozioni, ma anzi le considera preziose alleate che indicano la via verso l’autoaffermazione di sè.
L’assertivo ha una visione del mondo generalmente positiva, ha fiducia nel futuro e nel prossimo.

Purtroppo però tutto questo non può avvenire all’interno della sola relazione terapeutica (tu ed io), è necessario invece un nuovo campo da gioco, nel quale sperimentarsi attraverso la relazione con sconosciuti anch’essi disposti a scoprire insieme la risposta alla grande domanda “chi voglio essere?“. L’assertivo vuole infatti avere successo assieme agli altri, che considera alleati preziosi per il proprio ben-essere. Orientare la propria vita, saperlo comunicare agli altri, non è forse il segreto dello stare bene?

Come lo facciamo?

Il teatro è lo strumento più adeguato per sperimentare se stessi in maniera piacevole, senza esporre le proprie storie personali, ma scoprendo l’altro in profondità. Ci saranno attività dinamiche, confronto, esercitazioni, questionari…

E’ richiesta un’iscrizione all’associazione (tesseramento AICS) per l’utilizzo dei locali del Comune di Vicenza.

I venerdì del percorso saranno:
16 febbraio, 23 febbraio, 9 marzo, 16 marzo, 30 marzo, 13 aprile, 20 aprile, 11 maggio, 18 maggio, 8 giugno
dalle ore 20.30 alle ore 23.00.

Nessun uomo è libero se non è padrone di se stesso. -Epitteto-

CALL 10 animatori di comunità – diocesi Vicenza

Segnalo anche qui la ricerca che sta svolgendo la Diocesi vicentina in occasione del sinodo dei giovani: il Vescovo ha deciso di finanziare un importante e innovativo progetto di formazione e lavoro per i giovani laureati appoggiandosi alla Caritas, al Noi e alla Pastorale Giovanile: lo abbiamo intitolato Lab-Oratorio. La formazione di queste nuove figure è condotta anche dal team di To Human Skills, del quale faccio parte. A noi spettano le competenze umane, poi ci sarà una parte di formazione specifica. Si tratta infatti di un ruolo nuovo, per il quale sappiamo che nessuno è preparato! Per questo non si tratta solo di un lavoro, ma anche di un percorso di crescita professionale.
Ecco quindi tutto quello che c’è da sapere, con gli interessati (spero molti: sono 10 posti! Fate girare!) ci vediamo mercoledì 31 alla serata di presentazione!

La Diocesi di Vicenza cerca 10 animatori di comunità
da inserire in un progetto triennale di lavoro.

 Sarà loro offerto un rapporto lavorativo a partire da settembre 2018 con l’associazione Diakonia onlus partner di Caritas Diocesana con un incarico lavorativo per un monte ore di 15 settimanali con cadenza annuale.

Entreranno a far parte dell’equipe di lavoro di uno degli oratori della Diocesi vicentina (sono coinvolti diversi oratori della Diocesi).

Opereranno in raccordo tra loro e con la supervisione di un gruppo di lavoro professionale che seguirà il progetto.

Loro obiettivo sarà quello di accompagnare un percorso di crescita della comunità locale verso il riconoscimento e la valorizzazione della dimensione dell’oratorio come progetto educativo e come soggetto culturale in un territorio.

Si tratta di una figura nuova, che non si sostituirà a quelle esistenti; avrà tra l’altro il compito di:

  • far emergere bisogni;
  • tessere relazioni;
  • facilitare processi;
  • accompagnare trasformazioni;
  • connettere l’interno con l’esterno;
  • aiutare a valutare gli esiti delle azioni proposte e a ridefinire gli obiettivi.

Opererà con metodo progettuale, in equipe con gli altri animatori di comunità della Diocesi.

Gli animatori saranno selezionati attraverso un workshop di formazione che si svolgerà in 4 appuntamenti (obbligatoria presenza) lungo la primavera 2018.

 

Incontro di Presentazione del progetto agli interessati e di raccolta candidature
Mercoledì 31 gennaio 2018 ore 20.30
al Centro Ora Decima
contrà S. Caterina 13, Vicenza

 

Formazione obbligatoria:

17/18 marzo 2018  
sab 17/03 pomeriggio Modulo 1 – T-group sul conflitto
dom 18/03 mattina Modulo 2 – Pensiero divergente/parallelo
dom 18/03 pomeriggio Modulo 3 – La Cura
7 aprile 2018  
mattina Modulo 4 – Barca outdoor (camminata-ferrata)
pomeriggio Modulo 5 – Gestire le frustrazioni
23 aprile 2018
serata Test conoscitivo a fine a esperienza
4 maggio 2018
serata Consegna esito

Requisiti:

  • età tra i 25 e i 35 anni;
  • residenza nella diocesi di Vicenza;
  • diploma di laurea;
  • esperienze nel campo della gestione di gruppi informali e in campo socio/educativo;
  • disponibilità da settembre 2018.

La ricerca è rivolta a persone di entrambi i sessi, non ci sono limiti di nazionalità.

 

ISCRIZIONE OBBLIGATORIA: https://callanimatoricomunita.eventbrite.it

 

Per maggiori informazioni: SERVIZIO DIOCESANO DI PASTORALE GIOVANILE
giovani@vicenza.chiesacattolica.it – 0444.226566 (orari ufficio)

FIVE: le 5 dimensioni della sessualità – SPAZIOcasalorca

Educare (animatori) ad educare (adolescenti)

Si può fare una buona educazione alla sessualità ai ragazzi che ci sono stati affidati?” io ed Andrea siamo partiti da questa domanda. Possiamo essere e fare?

Un percorso di 5 incontri per educare i giovani animatori a prendersi cura della sessualità degli adolescenti. Attraverso il linguaggio teatrale ci si interroga sui grandi temi del desiderio, del corpo e della relazione per giungere a progettare e realizzare un percorso adeguato ai ragazzi. Un attore e una sessuologa per 5 serate di confronto, riflessione e metodo per co-redarre un Piccolo Manuale dell’Animatore che possa accompagnare i gruppi di lavoro del territorio. Gli obiettivi comprendono l’elaborazione di uno stile personale e di una competenza che possa farci sentire adulti adeguati al nostro ruolo, in una rete di supporto reciproco. Il laboratorio serve per sperimentare in prima persona attività ed idee per coinvolgere i ragazzi, ponendo attenzione ai concetti scientificamente validi, agli atteggiamenti di accoglienza e ai comportamenti di sostegno e vicinanza.

La sessualità è biologica – socioculturale – relazionale-affettiva – ludica – riproduttiva.

 

Cinque primi venerdì del mese da febbraio a giugno per dare il tempo di mettere in pratica le novità, ogni mese un argomento diverso su cui confrontarsi: si inizia il 2 febbraio dalle 20.30 alle 22.30.

Gli incontri saranno presso lo SPAZIOcasalorca, (piazzale Giusti, 23 – Vicenza) negli ambienti dell’ex scuola elementare Giusti del Comune di Vicenza.
Il percorso, dal costo di 110 euro, è a numero chiuso, i partecipanti saranno confermati il giorno 29 gennaio.
Iscrizioni e TUTTO ciò che potreste aver voglia di sapere: QUI (entro il 26 gennaio)