Progetti POFT 2016/17 – Comune di Vicenza

Vi comunico che il 1 settembre 2016 è stato pubblicato il Piano d’Offerta Formativa Territoriale POFT 2016/2017 del Comune di Vicenza.
Lo trovate al seguente link:
https://www.comune.vicenza.it/uffici/dipserv/istruzione/educativi/poft/progetti.php

Le adesioni da parte dei docenti sono previste esclusivamente online a partire dal 12 al 30 settembre 2016,  per consentire alle scuole di definire collegialmente le attività più adatte alle singole realtà.
Le iscrizioni delle classi devono pervenire a questo link:
https://www.comune.vicenza.it/servizi/poft/insegnanti/
I tre grandi progetti che condurrò io saranno:
 – Educazione alla sessualità in aula per le classi quinte della Primaria e terze della Secondaria di Primo Grado e come formazione insegnanti per le scuole Primarie;
Pari e dispari: contro la violenza di genere per le scuole Secondarie di Secondo Grado progettato sia nella formula breve di assemblea per il triennio, sia come percorso approfondito in classe;
Dal Branco al Gruppo: creare relazioni e clima per le classi della scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado, consigliato soprattutto per le classi prime e per le scuole dell’Infanzia nella sua versione più soft “Emozionarsi per conoscersi”.

Per avere maggiori informazioni è possibile scrivere a
info@studiozanellato.com
oppure all’ufficio del Comune
mleodari@comune.vicenza.it

formazione


Salva

Il sesso che non conosci – ITE Fusinieri

30 marzo 2016 – Assemblea d’Istituto del Tecnico Economico Fusinieri di Vicenza: sono stata contattata direttamente dai rappresentanti d’Istituto.

Io, in generale, adoro i rappresentanti: spesso sono ragazzi con una buona dose di leadership in vena e che hanno voglia di spenderla per gli altri. Sono giovani, propositivi, a volte un po’ sfacciati nei confronti della vita. Sono belli davvero.

Così, alla richiesta non ho nemmeno immaginato di poter dire di no. L’idea per l’Assemblea d’Istituto era quella di parlare di sessualità al triennio (terze, quarte e quinte) ponendo l’accento sulla presunzione che in generale i ragazzi hanno di sapere già tutto. Sanno già tutto perchè esiste Mr. Google che risponde ad ogni quesito. In realtà la scoperta della sessualità non è semplicemente un insieme di pratiche ed informazioni, ma deve essere mediata, accompagnata dal mondo adulto.

E qualche adulto deve metterci la faccia: in questo caso l’ho fatto io.

E così mi aspettavano due turni di due ore di impazienti ragazzi tra i 17 e i 19 anni: 150 ragazzi alla volta!

Ero preoccupata per il mio mal di gola crescente, non per il programma o per il pubblico. Questo è il mio settore Born To Be: sono nata per fare questo.
Adoro i diciottenni, le loro domande, le loro grasse risate, i loro imbarazzi.

Abbiamo giocato, ci siamo sfidati, abbiamo disegnato, discusso e riso forte. Abbiamo capito che la sessualità è davvero complessa, che ci sono molte cose da imparare ma che può essere un tema non più tabù.

Scrivo oggi questo testo per ringraziarli: erano attentissimi! Ridevano e poi si contenevano prontamente curiosi di scoprire dove volevo andare a parare! Si zittivano tra loro, hanno partecipato con entusiasmo a tutte le proposte! Sono stati incredibili!

Mi sono piaciuti da impazzire: e questo lo dico per chi non crede più nelle nuove generazioni. Siamo solo invidiosi della vita! Quello che possiamo fare è avvicinarli, stare con loro e cogliere tutta la grazia che possiedono. Meravigliarci del bello.

Grazie ragazzi, è stata una magnifica avventura!

(bisseremo con il biennio in aprile, chissà se manterrò questo entusiasmo…!)

(mi hanno regalato un “picaro” se volete conoscerlo è in bella vista in studio!)

Disabilità e amore – convegno FAI Berica

Si è concluso con grande successo il convegno promosso da Eleonora Poletto della cooperativa sociale FAI Berica di Vicenza: Disabilità e amore – una riflessione sulla sessualità delle persone disabili.
Oltre 80 gli educatori ed i genitori di persone con disabilità si sono presentati alla mattinata di sabato, nonostante la pioggia e il freddo.

I contributi sono stati voluti da Andrea Beltrame, che da tempo si interroga sul tema, accompagnato dagli psicologi Elena Perilli e Gabriel MuNoz. Si è affrontato il tema dell’educazione e l’accompagnamento verso l’affettività atraverso le esperienze di Andrea e del concetto di intimità, così delicato e caro.

A seguire un mio intervento intitolato “La tigre senza denti” su ciò che la sessuologia può dire a proposito della disabilità, sia dal punto di vista dell’educazione sessuale (educare alle abilità sessuali), sia per quanto riguarda la sessuologia strettamente clinica (sessuologia democratica). Il dover presentare un contributo valido ed interessante per questo convegno mi ha portata a dover compiere un’importante analisi e sintesi della problematica, mettendo in discussione il concetto stesso di disabilità. Fare sintesi è sempre faticoso, ma può dare grandi soddisfazioni!

In conclusione Mauro Burlina, psicologo responsabile Servizio Disabili Ulss 6 – Vicenza, con un intervento dal titolo “Quale ruolo delle famigie? Quale ruolo dei Servizi?” ha individuato i punti salienti del rapporto tra genitori ed educazione all’affettività delle persone disabili (anche intellettive), illustrando anche interessanti proposte di superamento dell’empasse presenti in altri territori.

E’ stato prodotto un video con tutti i contributi, non appena sarà disponibile online nella sua versione integrale sarà anche qui linkato.

State connessi, qui si stanno gettando i semi del cambiamento!

Educazione sessuale – V primaria

E’ confermato il percorso in partenza per oltre 40 bambini delle quinte della primaria Zanella dell’Istituto Comprensivo 6 di Vicenza.

Il corso si svolgerà con me al di fuori dell’orario di lezione ma nei locali della scuola, grazie al supporto volenteroso e competente dell’Associazione Amici e Genitori della Zanella.

I genitori della scuola si sono mossi per realizzare un ampliamento all’offerta formativa della scuola: sei moduli ricchi di attività coinvolgenti ed interattive per rendere i bambini partecipi ed attori delle lezioni.
Lo scopo è creare momenti di confronto per far emergere da loro le conoscenze che già possiedono in tale ambito: in questo modo le nuove informazioni sul tema saranno ancorate alle precedenti già in possesso al singolo e alla classe.

Martedì 02 febbraio presso la scuola Muttoni (presso la quale io ho frequentato le medie!) si è svolto l’incontro con i genitori, proprio nel giorno d’inizio della discussione Cirinnà. Coincidenze? Non credo.

Molti i genitori interessati, un buon numero di perplessità, qualche risata: la presentazione è stata un successo!
I numeri degli iscritti sono lievitati, costringendoci a pensare a due percorsi in parallelo.

A breve le date, quindi.

Grazie, grazie, grazie a tutti i genitori che ci stanno credendo: le mamme Laura e Sabrina in primis. Non solo per i loro figli, ma per il contesto sociale nel quale siamo tutti inseriti.

Evviva! Sono molto fiera di tutti, stiamo generando un mondo migliore!

25f0835c3b2b3976d291da34f6845acc

Pari&Dispari – IV superiore

Domani parte il progetto Pari&Dispari, un percorso di educazione affettiva per promuovere la sensibilizzazione nella prevenzione della violenza tramite l’educazione tra pari, ponendo particolare evidenza al contrasto dell’insorgere di episodi di cyberbullismo.

Un importante percorso che vedrà coinvolti 130 alunni delle otto classi IV dell’Istituto Scotton di Breganze.

Il progetto rientra tra le azioni di sensibilizzazione e prevenzione del più ampio progetto nato dalla collaborazione tra Villa Savardo e il Comune di Breganze finanziato dalla Regione Veneto per i Centri Antiviolenza, Case Rifugio e Case di secondo livello (Villa Savardo, appunto).

Più enti si sono addoperati per promuovere un progetto contro la violenza, dando il via ufficiale proprio nella Giornata Internazionale contro la Violenza di Genere (25 novembre).

La scuola è una componente critica della vita dei giovani ed uno dei principali contesti in cui si svolge la socializzazione di genere dove i comportamenti verso di sè e verso gli altri vengono modellati e rinforzati.
Per questa ragione da domani mattina sarò nelle classi; sarò presenza attiva con la sicurezza che il cambiamento si può realizzare solo riponendo speranza nelle nuove generazioni.

Ringrazio Giulia Vanfretti, assistente sociale e coordinatrice di questo progetto, per averci creduto fermamente.