Apriti Sesamo – vademecum per vaginismo

Apriti Sesamo

Apriti Sesamo

Questo testo è stato redatto ascoltando i consigli delle donne che soffrono e hanno sofferto di vaginismo e che ho incontrato nel mio studio a Vicenza. Si tratta di un testo in divenire, sempre nuovo. Ogni suggerimento o domanda che anche tu vorrai aggiungere sarà di grande aiuto per le altre donne!
Leggi la Guida tutta d’un fiato e poi riprendi le parti che sono per te più importanti.

Le donne che soffrono dei disturbi dal dolore sessuale e disturbo della penetrazione genito/pelvica si stima siano il 15% delle donne che si presentano per una terapia sessuale. All’interno di questa classe di disturbi rientra il vaginismo, che si caratterizza come l’impossibilità di avere un rapporto sessuale penetrativo causato da una contrazione della muscolatura vaginale. I muscoli sono iper-attivi e la loro tensione può causare dolore. Il dolore non ha nessuna causa fisica, anche se potrebbe essere l’eredità di un’endometriosi o di un’infezione. Questo disturbo può essere più o meno grave: se ne riconoscono infatti diversi gradi.

Inizia così il vademecum sul vaginismo che ho scritto in questi mesi: si chiama Apriti Sesamo! Un titolo un pochino ironico… che racchiude i suggerimenti degli Autori con le loro evidenze scientifiche, gli insegnamenti della scuola di Sessuologia, i consigli delle donne che ho incontrato come sessuologa clinica, le idee sagge che ho letto nei forum.
Sono solo 14 pagine condensate che possono essere date alle donne che hanno avuto una diagnosi di vaginismo. Accompagnano per il breve tragitto che percorrono da sole, dopo la soperta e l’analisi della propria situazione particolare fino alla condivisione dei risultati in un rapporto a due… ma non solo! (leggi di più qui)

Se sai di cosa sto parlando, se hai dei suggerimenti da condividere con le altre donne… SCRIVIMI! Sto ancora raccogliendo idee ed esperienze! E le raccoglierò sempre!
Possiamo migliorare la consapevolezza di molte, possiamo fare in modo che si possa parlare di questa diagnosi così intima per scoprire che non si è sole!

Schiudiamoci. Condividiamo le prassi che funzionano, troviamo una luce… al di là delle labbra.

 

 

Scelgo quindi sono – dall’empatia all’assertività

Coltivare l’assertività attraverso il teatro, in gruppo, per chi crede che si possano affrontare con maggiore sicurezza le situazioni problematiche.

Attenzione!!! Questo percorso è ideato solo per chi ha effettuato almeno un colloquio clinico nello studio con Anna Zanellato.

Illuminare ogni pensiero alla luce dell’Io significa che noi non siamo i nostri pensieri, ma il soggetto che li osserva, ne prende atto e poi sceglie quelli che riconosce in linea con i propri obiettivi e valori.

Noi siamo il cielo, i pensieri sono le nuvole, che vanno e vengono,
mentre il cielo rimane immutato e imperturbabile.

La coscienza di noi stessi permane e si arricchisce di ogni nuova esperienza:
come l’universo della fisica di Einstein, così l’Io inteso come coscienza, è attualmente limitato, ma in costante espansione, e perciò tendenzialmente infinito.

Questo progetto mi sta molto a cuore, perchè è ideato su misura per le persone a cui ho imparato ad aver cura: i miei pazienti. Si tratta di un intenso percorso di 10 incontri per coltivare l’empatia e l’assertività.

Io e Tommaso Franchin, regista teatrale laureato in psicologia, abbiamo ideato questo percorso sull’assertività sfruttando le potenzialità del linguaggio teatrale e del lavoro in gruppo.

Scelgo quindi sono

Insomma, un bel progetto di formazione, una coccola, una sfida.

Un percorso di 10 incontri di 2 ore e mezza, il venerdì sera per chiudere la settimana assieme. Cominciamo venerdì 16 febbraio 2018 alle ore 20.30, i venerdì non saranno sempre consecutivi, ma ci sarà la possibilità di avere del tempo per fare i compiti per casa 😉 (ormai mi conoscete!).
Gli incontri saranno presso lo SPAZIOcasalorca, (piazzale Giusti, 23 – Vicenza) negli ambienti dell’ex scuola elementare Giusti del Comune di Vicenza.
Il percorso, dal costo di 300 euro, è a numero chiuso, i partecipanti saranno confermati il giorno 12 febbraio.

Per richiedere la vostra partecipazione, compilate il form qui in basso:

Se hai altre domande contattaci:
Anna Zanellato, psicologa e sessuologa clinica
BIO
, progetti come formatrice
info@studiozanellato.com –  327.1013716
Tommaso Franchin, laureato in psicologia, regista teatrale
BIO, progetti exvUoto teatro
info@exvuototeatro.com – 349.8842360

Destinatari:

Adulti che vogliono migliorare le proprie competenze personali e sociali.

Finalità e obiettivi:

Fornire conoscenze teoriche e strategie pratiche per coltivare l’empatia e l’assertività.

  1. sviluppare l’autonomia emotiva: imparare a riconoscere le proprie emozioni non confondendole con quelle che vengono espresse dall’altro, riuscendo al tempo stesso a mettersi “nei panni dell’altro”;
  2. coordinare ciò che si sente con ciò che si esprime: il training teatrale  permetterà di scoprire, ascoltare e quindi utilizzare il corpo, per appropriarsi degli strumenti e delle conoscenze che permettono lo sviluppo del rispetto di sè e della mediazione tra noi stessi e gli altri per affrontare con maggiore sicurezza le situazioni problematiche.
  3. sviluppare un atteggiamento propositivo/positivo verso se stessi: riconoscere le proprie qualità e i propri limiti confrontandosi anche con la frustrazione che può derivare dalla negoziazione con l’altro, imparare a gestire i conflitti, aumentando la fiducia e la stima di sè.

Perchè lo facciamo?

Lo stile operativo che mi caratterizza vuole valorizzare le persone che incontro, fare leva sulle loro capacità per renderle creative, anche nei momenti di difficoltà o di crisi. Il vero protagonista è chi sa esprimere se stesso nella propria vita e sa stare nella relazione con gli altri.

E’ per questa ragione che spesso, in studio, lavoro sulle capacità di formare una personalità assertiva. To Assert, dall’inglese, significa “mettere uno schiavo in libertà”, significa che con coraggio possiamo affermare di essere liberi, al di là dell’ansia e dell’imbarazzo sociale.
Significa che le persone possono imparare a rispettare se stesse e gli altri, imparando a modulare il proprio comportamento non in base alla presenza degli altri ma in base alla situazione. La persona assertiva è una persona responsabile, capace di riflettere su se stessa, non si fa sopraffarre dalle emozioni, ma anzi le considera preziose alleate che indicano la via verso l’autoaffermazione di sè.
L’assertivo ha una visione del mondo generalmente positiva, ha fiducia nel futuro e nel prossimo.

Purtroppo però tutto questo non può avvenire all’interno della sola relazione terapeutica (tu ed io), è necessario invece un nuovo campo da gioco, nel quale sperimentarsi attraverso la relazione con sconosciuti anch’essi disposti a scoprire insieme la risposta alla grande domanda “chi voglio essere?“. L’assertivo vuole infatti avere successo assieme agli altri, che considera alleati preziosi per il proprio ben-essere. Orientare la propria vita, saperlo comunicare agli altri, non è forse il segreto dello stare bene?

Come lo facciamo?

Il teatro è lo strumento più adeguato per sperimentare se stessi in maniera piacevole, senza esporre le proprie storie personali, ma scoprendo l’altro in profondità. Ci saranno attività dinamiche, confronto, esercitazioni, questionari…

E’ richiesta un’iscrizione all’associazione (tesseramento AICS) per l’utilizzo dei locali del Comune di Vicenza.

I venerdì del percorso saranno:
16 febbraio, 23 febbraio, 9 marzo, 16 marzo, 30 marzo, 13 aprile, 20 aprile, 11 maggio, 18 maggio, 8 giugno
dalle ore 20.30 alle ore 23.00.

Nessun uomo è libero se non è padrone di se stesso. -Epitteto-

Le relazioni pericolose – convegno ECM Valcamonica

L’ufficio formazione dell’Azienda socio sanitaria territoriale di Valcamonica ha organizzato una giornata di studio sul tema delle relazioni di coppia, interpersonale e personale intitolato Le Relazioni Pericolose.

Il convegno si è svolto il 15 ottobre 2016 nell’aula magna dell’Ospedale di Esine, riconosciuto ai fini dall’acquisizione dei crediti formativi obbligatori per medici e personale sanitario ed ha visto una partecipazione molto importante della classe sanitaria camuna.

Il direttore sanitario, Marcello Acciaro, è molto sensibile alla formazione ospedaliera riguardo le relazioni. Ha così organizzato negli anni diversi incontri sulla tematica così delicata ed attuale.

Era presente lo psichiatra, sessuologo e scrittore Willy Pasini cui è stato affidato un tema di grande delicatezza culturale e deontologica:la relazione psicologica e psichica che si può instaurare tra Medico e Paziente.
La relazione clinica è stata affidata al ginecologo, psicoterapeuta e semiologo clinico Roberto Bernorio.
A seguire gli inteventi di altri medici, psicologi, ostetriche. Molti di questi sono i miei compagni di studio dei quattro anni di formazione AISPA a Milano. Un’occasione per ritrovarsi, cenare assieme, narrare come la sessuologia abbia influenzato le nostre professioni. Ecco quindi una serie di contributi non banali, anzi, decisamente specifici.

Anche io ho partecipato con una riflessione sulla disabilità vista con occhio sessuologico: La Tigre Senza Denti (prevenzione e cura sessuologica nella disabilità).

L’incontro ha avuto un notevole successo sia per il numero di partecipanti che per la qualità degli interventi dei relatori e da parte del pubblico qualificato e cosciente dell’attualità e complessità dell’argomento trattato.

I sessuologi del nord Italia, da sinistra:
Monica Recla, Roberto Bernorio, Clara Pozzi, Eleonora Preti, Frìederica Grassi, Elena Faini, Elisa Deiana, Michela Avella, Elena Sala, Amanda Mengarda, Paola Zucchi, Anna Zanellato, Marcello Acciaro, Giovanni Piccolo.

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