Spazio Ascolto per Infanzia e Primaria – Dueville

sportello ascolto genitori e insegnanti Dueville, dott.ssa Anna Zanellato Presso l’Istituto Comprensivo Roncalli di Dueville, in collaborazione con La Bussola, è ora attivo il servizio gratuito d’ascolto per i genitori e gli insegnanti delle scuole Primarie e dell’Infanzia presso la sede don Milani (via Bersaglieri 8, Dueville).

Lo sportello è aperto il martedì mattina dalle 9.00 alle 12.00, su prenotazione. Per prenotarsi contattate la segretaria Sonia Pauletto: 0444 590195 oppure sonia.pauletto@icdueville.it.

Ecco le scuole interessate:

  • Infanzia: de Gaspari, V. Veneto, De Amicis e Bevilacqua;
  • Primaria: don Milani, Fogazzaro, Pezzani, Povolaro e Pascoli.

Sono previsti anche osservazioni in classe o sezione, compresenza agli incontri di team e percorsi nelle classi della scuola Primaria.

Il volantino a.s. 2014/2015:

Spazio ascolto – scuola Primaria e Infanzia a Dueville con dott.ssa Anna Zanellato

Zefiro: formazione insegnanti affettività e sessualità – Primaria Dueville

Anche quest’anno si rinnova, in collaborazione con La Bussola presso l’IC di Dueville, il progetto Zefiro di formazione insegnanti riguardo i temi dell’educazione alla sessualità.
Si tratta del quarto anno consecutivo di mia presenza presso l’Istituto Comprensivo per l’accompagnamento attraverso l’educazione all’affettività e alla sessualità dei bambini delle scuole Primarie.

Infatti sono coinvolti gli insegnanti delle classi quarte e quinte delle cinque scuole Primarie che costituiscono l’Istituto Comprensivo di Dueville.

Nel mese di aprile sarà attivo un mio intervento presso tutte le classi quinte in conclusione dei percorsi ora attivati dai docenti.

Nucleo21

Nucleo21 è un’associazione vicentina di cui sono socia fondatrice. E’ luogo per me di confronto e scambio per la realizzazione di ciò che è Studio Zanellato. In questi giorni ci stiamo interrogando sull’idea di rete, e per questa ragione ho pubblicato un articolo, con il mio pensiero. Non è certo la dott.ssa Zanellato che parla, ma forse solo Anna, una donna con un sogno.

Trovate qui il sito, con l’articolo. Scriverò ancora, in futuro, riguardo le aspirazioni imprenditoriali. Per chi voglia continuare a seguire la mia opinione sul limbo tra sogno e realtà, segua il sito o la pagina facebook!

Qui di seguito vi riporto il testo:

In Italia bisogna sempre avere i contatti giusti.

E’ vero, e per fortuna! Non solo in Italia! Ovunque, nella vita.

Spesso pensiamo che sia sbagliato, quasi immorale, cercare di avere i contatti giusti. Lavoriamo per l’indipendenza, per i diritti riservati. Abbiamo il mito di dovercela fare con le nostre uniche forze.
Vediamo insieme se è possibile sfatarlo.

Devo farcela da sola

Abbiamo l’idea di lanciarci in una nuova attività, la realizzazione di un sogno nel cassetto che sappia coniugare le nostre competenze con le nostre aspirazioni. Analizziamo la realtà, cerchiamo di capire se l’idea può funzionare, quali sono gli avversari sul mercato. La prima fase è di ricerca attiva, con particolare attenzione verso i concorrenti possibili.

La spinta data dalla competizione è forte e permette di arrivare agli obiettivi con velocità. Ottimizza e focalizza. Ma senza dubbio lo spirito della collaborazione è più duraturo e ti rende migliore. Ti preserva dall’errore ingenuo. Forse abbiamo visto troppi film statunitensi sul self-made man: l’uomo povero che, attraverso le difficoltà, riesce facendo forza sulle proprie risorse, a raggiungere il suo sogno. Forse invece ci hanno detto che alla maestra dobbiamo dare la risposta giusta, che non si chiacchera e non si copia dal vicino. Forse ci hanno detto che non dobbiamo mai dimostrarci dubbiosi e fragili; non si deve chiedere aiuto. Stupidaggini: noi siamo qui per chiacchierare, scopiazzare e darci una mano. Ma soprattutto per conquistare saldamente il nostro obiettivo attraverso le relazioni con le persone giuste: i nostri contatti.

Stabilire legami

L’importanza di addomesticarci, ovvero di intrecciare relazioni. Lo diceva anche la volpe del Piccolo Principe. E se lo dice una volpe, come fai a non crederci?

Anche noi crediamo nelle connessioni, crediamo che sia più bello discutere dell’autopromozione davanti ad un the e biscotti. Imprecare contro LinkedIn sferzando la penna come fosse una spada al B55 di Vicenza. Ascoltiamo affascinate la storia dei Business Angels. Io ho sempre parecchi dubbi prima di lanciarmi in un progetto. Se non considero tutte le variabili, allora non ci credo fino in fondo. Per questo mi confronto attivamente, con amici e compagni d’avventura. Silvia mi dice: c’è un corso al Centro Produttività Veneto del Comitato Imprenditoria Femminile sul Business Plan. Marco mi racconta: sono stato all’Ordine degli Psicologi del Veneto per parlare con la commercialista. Loretta ci invita: dai ragazze, venite all’Open Day Donna di Vicenza così presentate Nucleo21! Giorgia si complimenta: si vede che mettete la passione in quello che fate. Anna mi chiede: voglio diventare libero professionista, come devo fare?

Un’avventura comune

Siamo state all’Open Day Donna di Padova. Marta ci aveva diffuso il volantino, abbiamo deciso di andare fin là assieme per partecipare ai seminari e alle consulenze gratuite. Non sarei mai andata se fossi stata da sola.
A Marta interessava l’internazionalizzazione, ad Anna l’e-commerce. Io ho ascoltato un seminario sul fare rete. La relatrice gridava che fare rete è donna. Spiegava di come siamo le discepole di Atena, dea della sapienza e della tessitura. Raccontava di Arianna e del suo filo che aiuta ad uscire. E poi Penelope, intelligente ed elegante, aveva trovato il modo di dire no ai proci tessendo e disfacendo. Uscendo dal seminario mi sono confrontata con le compagne di viaggio, fili e nodi della mia rete. Come si può andare ad un seminario sulla rete? La rete si sperimenta, si costruisce, si vive; non può essere l’oggetto di un discorso.

Come si può quindi scrivere un articolo sulla rete?

Come posso far percepire il nostro vissuto, la nostra tessitura costruita in questi ultimi mesi? Posso dirvi che mi ha aiutata a creare il mio destino, anche imprenditoriale. Ha intrecciato storie. Ha trasformato sconosciuti in alleati. Quando hai una bella idea vorresti raccontarla a tutti, per illuminare anche loro grazie alla tua visione. Parli a vanvera, la citi sempre. Cammini verso l’obiettivo e chiacchieri, raccontando dove stai andando. Poi nel percorso qualcuno si aggiunge e comincia a camminare con te. Ti accompagna per un tragitto, ti fa compagnia e poi magari se ne va, per la sua nuova strada.

Nucleo21 per me è tutto questo: una storia condivisa. Per questo ho così voglia di narrarvela.

Open Day Donna – Padova

Il Comitato per l’Impreditoria Femminile sta lanciando a Padova, per il terzo anno consecutivo, l’Open Day Donna: una giornata al femminile per costruire rete, attivare connessioni, ricevere consulenze.

Ecco l’articolo da loro pubblicato, un’intervista a Studio Zanellato, visto come piccola realtà imprenditoriale del nord-est. Aprire uno studio è una sfida e una scommessa controvento, fortunatamente le donne della rete incoraggiano e sostengono: come dice Marta di Latopositivo, “facendo conoscere le nostre storie trasmettiamo fiducia per il futuro!”. Grazie ragazze!

Intervista qui: Anna è una sessuologa e si occupa di benessere, piacere e rispetto.

Come ti chiami?
Anna

Quando ti chiedono “di cosa ti occupi” cosa rispondi?
Sono una sessuologa, mi occupo di benessere, piacere e rispetto.

Qual è il nome della tua Attività?
Studio Zanellato

Come si svolge la tua attività?
Si tratta di uno studio privato di psicologia e sessuologia nel quale opero consulenze, formazioni e attività clinica.
Nella mia vita professionale ho accompagnato e accolto diverse persone: bambini, adolescenti, genitori, insegnanti, adulti, persone diversamente abili, stranieri.

Come hai iniziato?
Sono una psicologa sociale, mi sono laureata a Padova e poi ho cominciato a lavorare sulla prevenzione. Ho scoperto
che l’ambito nel quale siamo più influenzati dal rapporto con gli altri e il loro giudizio è la sessualità. Mi sono specializzata in materia e poi ho deciso di diventare una libera professionista. Ho frequentato il corso “Donne creano impresa: laboratorio di business planning” promosso dal Comitato per l’Imprenditoria Femminile di Vicenza in collaborazione con il Servizio Nuova Impresa. E lì con altre donne ho creato la rete e l’associazione Nucleo21, per incoraggiarci e sostenerci.

Come stai utilizzando le nuove tecnologie per promuoverti?
Le nuove tecnologie sono uno strumento, può essere utile ma anche creare impiccio. Io le uso in maniera mirata perchè la psicologia non si presta ad ogni canale.

Blog, Facebook, Linkedin, Youtube, Google Adwords, Mailing Marketing ed E-commerce fanno parte degli strumenti che usi per promuovere e far crescere la tua attività? Raccontaci come li usi.
Ho creato un sito personale e un profilo LinkedIn, la mia professione è molto legata alla mia persona fisica. Non uso facebook professionalmente perchè temo possa diventare troppo colloquiale, ma ho un blog e una pagina facebook che gestisco in maniera anonima per diffondere le tematiche della sessuologia. Scrivo su un altro blog nel quale sono disponibile anche per brevi consultazioni on line.

Credi che esportare all’estero sia un’opportunità per la tua azienda?
No. Nel mio settore c’è già molto da fare qui in Italia!

Se ti dico Europa a cosa pensi?
Nel mio caso penso alla formazione: spesso i convegni sono a livello nazionale e internazionale, la ricerca di linee guida per la sessuologia è un terreno ancora tutto da discutere.

Credi l’Europa possa essere un’opportunità per la tua attività?
Non per creare utili, ma sicuramente per fare rete.

Fare rete e mettersi in rete per te è importante?
Certamente: la collaborazione e lo scambio sono essenziali. Ti spronano e ti incoraggiano.

Quali credi siano i migliori metodi per collaborare e fare rete fra donne?
Credo bisogna mettersi in gioco e sostenersi. A Vicenza abbiamo creato Nucleo21, una rete per start-up femminili. Non è un incubatore, non è un progetto gestito da altri. Siamo solo noi, ci troviamo e ci confrontiamo. Cerchiamo insieme le soluzioni per ognuna.

Raccontaci brevemente di quando sei riuscita a creare una collaborazione vincente.
Oltre alla bella avventura del Nucleo21, un altro progetto che è nato nel 2011 e tuttora continua con successo è stata la creazione del gruppo di lavoro La Bussola: sei giovani professionisti con formazioni complementari si sono uniti per creare un equipe educativa all’interno della cooperativa San Marco di Dueville. Da allora progettiamo e collaboriamo con scuole e privati, sostenendoci e considerandoci tutti di pari livello.

Cosa pensi di aver bisogno per far crescere la tua azienda?
La sessuologia necessita di essere sdoganata socialmente. Molte sono le problematiche del singolo e della coppia, ma spesso si cerca di nasconderle e rimangono irrisolte. Bisogna invece parlarne e trovare un aiuto qualificato perchè spesso la soluzione è decisamente accessibile e migliora sensibilmente la qualità della vita.

Qual’é stata una delle più grandi difficoltà che hai affrontato?
La diffidenza, le persone sono restie a confrontarsi con la sessualità.

Come hai superato le difficoltà?
Cerco di promuovere azioni che facciano capire che la sessualità è terreno di benessere e che darle il giusto spazio lungo tutto l’arco della vita significa svolgere un importante lavoro di prevenzione psicologica. Così nascono corsi per genitori, per educatori e per bambini e ragazzi.

Qual è il tuo sogno per il futuro?
Poter dire di essere una sessuologa senza creare scalpori tra le persone a cui mi presento. Poter valorizzare le persone che incontro. Saper accompagnare coppie e famiglie alla ricerca della loro serenità.

Cosa ti piace dell’iniziativa ”Open Day Donna“?
Ho scoperto l’iniziativa grazie ad una socia di Nucleo21, spero di creare rete e trovare soluzioni alle quali da sola non avrei mai pensato.

Credi che si debba continuare a proporre questo tipo di iniziative? Se sì, perché?
Ogni professione necessita la rete e la formazione. Spesso però ci sono troppi settori specializzati e non c’è unione tra settori diversi. Il settore commerciale, i servizi alla persona, la produzione artigianale… sembrano essere molto distanti tra loro, ma in realtà hanno molto in comune: il marketing, l’innovazione, la rete, il territorio, la burocrazia…

Come ci aiuterai concretamente a promuovere questa iniziativa?
Rispondendo a queste domande, creando rete col Nucleo21, facendo conoscere il più possibile questa bellissima iniziativa.

Perché credi sia bello mettere in rete la tua esperienza?
E’ un’esperienza come tante altre, ma può creare curiosità. Spesso si pensa l’impresa come qualcosa di lontano e inavvicinabile, invece siamo tutte qui.

Fai un invito diretto a tutte le donne che ci stanno leggendo, perchè partecipare all’Open Day Donna?
Per conoscerci e per formarci. Imparando cose nuove i problemi che riscontriamo quotidianamente diventano più sostenibili. Magari anche solo perchè li condividiamo con altri.

Route Nazionale, laboratorio sessualità – Agesci

Il laboratorio Sessualità a 5 Dimensioni è stato entusiasmante. Due giorni di lavori (8 e 9 agosto 2014) che hanno visto la partecipazione di più di 100 ragazzi provenienti da tutta Italia, con età compresa tra i 17 e i 20 anni, durante la Route Nazionale Agesci a San Rossore (Pisa).

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Seduti per terra, accompagnati dal canto delle cicale, sotto i grandi pini marittimi della tenuta presidenziale, abbiamo creato un clima sereno e accogliente adatto alla condivisione delle esperienze di ognuno e delle sue perplessità.

Assieme alla mia collega Giulia Vanfretti, assistente sociale e capo scout, abbiamo creato un percorso interattivo per giovani ragazzi che potesse sollevare questioni e risolvere dubbi. Sempre divertente ed interessante, si è concluso con abbracci e applausi. Ma soprattutto grandi risate.

Abbiamo parlato di emozioni e sentimenti, di come è fatto il nostro corpo, di cos’è il piacere e come richiederlo, di come comunicare in maniera efficace sia con le parole sia con i gesti. Siamo riusciti a discutere di questioni spinose come la risposta sessuale maschile e femminile, gli orgasmi, l’imbarazzo e l’ansia da prestazione. Ci siamo confrontati sui metodi contraccettivi, le malattie a trasmissione sessuale, l’uso di internet. Ci siamo fatti le coccole.

route nazionale agesci anna zanellato giulia vanfretti vicenza sessuologia sessualità a 5 dimensioni educazione sessuale ragazziI ragazzi, come sempre, ci hanno sorprese: sono stati al gioco nonostante l’imbarazzo iniziale. Hanno partecipato attivamente, i veri protagonisti dell’attività. Hanno colto le sfide.

Sono orgogliosa di appartenere a un’associazione che non teme di proporre un laboratorio come il nostro, ma che cerca di fornire ai ragazzi tutti gli stimoli che possono essere utili alla loro crescita.

Sono felice di aver visto la partecipazione di una decina di capi educatori: inseriti anche loro nelle attività proposte erano curiosi di capire come poter affrontare il tema della sessualità anche nelle loro città d’origine. Tutti si sono poi fermati con noi per confrontarsi sulle tematiche emerse. Educare alla sessualità, come fare?

Confrontandomi con Giulia, alla fine delle attività, abbiamo potuto esprimere la nostra soddisfazione per l’ottima riuscita ma abbiamo prodotto anche una riflessione decisamente scout: il servizio al prossimo deve essere competente, più esso è competente più riesce ad incidere sulle persone e diventare per questo utile. Ci siamo sentite utili, abbiamo sentito di aver prodotto un cambiamento e questa è stata la nostra più grande felicità.

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Per amare bisogna aver coraggio, ma anche la curiosità di fornirsi le competenze adeguate. Grazie ai ragazzi della città delle tende.