GaranziaGiovani “Workstar” – Centro Produttività Veneto – Vicenza

Una nuova avventura fresca fresca come quest’estate che sta arrivando: formatrice per il Centro Produttività Veneto CPV.

I ragazzi NEET, a cui è rivolto il progetto, sono ventenni che ne’ studiano ne’ lavorano: spesso hanno una laurea in tasca, ma si trovano di fronte al mare del mondo lavorativo e vogliono entrarci con le migliori competenze. Ecco quindi che sono stati realizzati alcuni interventi  finanziati con le risorse del Programma Operativo Nazionale per l’attuazione dell’Iniziativa Europea per l’Occupazione Giovanile Piano di attuazione regionale Garanzia Giovani.

Il progetto ha l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo dei partecipanti, incrementando le loro competenze grazie ad un percorso di formazione e ad un’esperienza di tirocinio all’estero della durata di due mesi.

I percorsi prevedono ciascuno 2 ore di consulenza orientativa (I livello), 2 ore di orientamento specialistico (II livello), 60 ore di lingua inglese, 60 ore di formazione professionalizzante in piccolo gruppo (sono due gruppi di 7 o 8 ragazzi) e 2 mesi di tirocinio in un Paese dell’Unione Europea.

Le 60 ore di formazione alla persona sono tante!
Infatti abbiamo creato una squadra di formatori che si è divisa gli obiettivi di progetto e li portiamo avanti secondo le nostre abilità: come me ci sono i colleghi psicologi Elia Barbiero ed Andrea Picco, assieme ad Alice Di Lauro.

Io mi occupo del training di assertività, leadership ed influenza, relazioni costruttive con gli altri… le giornate sono di 8 ore filate, le attività in programma sono davvero varie per poter mantenere un buon livello dell’attenzione.
I ragazzi sono curiosi anche se, chiaro, sono proiettati nel loro futuro fuori dall’Italia.

Lo scopo in ogni caso non è far uscire le menti brillanti, ma farle tornare più ricche!

 

 

FIVE: le 5 dimensioni della sessualità – SPAZIOcasalorca

Educare (animatori) ad educare (adolescenti)

Si può fare una buona educazione alla sessualità ai ragazzi che ci sono stati affidati?” io ed Andrea siamo partiti da questa domanda. Possiamo essere e fare?

Un percorso di 5 incontri per educare i giovani animatori a prendersi cura della sessualità degli adolescenti. Attraverso il linguaggio teatrale ci si interroga sui grandi temi del desiderio, del corpo e della relazione per giungere a progettare e realizzare un percorso adeguato ai ragazzi. Un attore e una sessuologa per 5 serate di confronto, riflessione e metodo per co-redarre un Piccolo Manuale dell’Animatore che possa accompagnare i gruppi di lavoro del territorio. Gli obiettivi comprendono l’elaborazione di uno stile personale e di una competenza che possa farci sentire adulti adeguati al nostro ruolo, in una rete di supporto reciproco. Il laboratorio serve per sperimentare in prima persona attività ed idee per coinvolgere i ragazzi, ponendo attenzione ai concetti scientificamente validi, agli atteggiamenti di accoglienza e ai comportamenti di sostegno e vicinanza.

La sessualità è biologica – socioculturale – relazionale-affettiva – ludica – riproduttiva.

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Cinque primi venerdì del mese da febbraio a giugno per dare il tempo di mettere in pratica le novità, ogni mese un argomento diverso su cui confrontarsi: si inizia il 2 febbraio dalle 20.30 alle 22.30.

Gli incontri saranno presso lo SPAZIOcasalorca, (piazzale Giusti, 23 – Vicenza) negli ambienti dell’ex scuola elementare Giusti del Comune di Vicenza.
Il percorso, dal costo di 110 euro, è a numero chiuso, i partecipanti saranno confermati il giorno 29 gennaio.
Iscrizioni e TUTTO ciò che potreste aver voglia di sapere: QUI (entro il 26 gennaio)

Pari&Dispari – superiori Scotton

Il progetto Pari&Dispari quest’anno è alla sua terza edizione!
Anche quest’anno saranno coinvolte sette classi IV dell’Istituto Scotton di Breganze. Il progetto, iniziato dopo il lancio della Giornata contro la Violenza sulle Donne (25 novembre) si concluderà a febbraio.
Diciottenni a me! ❤

Dalla verifica dello scorso anno:
Se lo scorso anno mi aveva caratterizzata una iniziale diffidenza sulla capacità di classi monosessuate di interrogarsi sul tema, per poi riscontrare una grande capacità critica e di acume coscienzioso nell’affrontare il tema della violenza tra i generi, anche quest’anno le classi non sono state da meno. Non trattandosi di lezioni frontali, ma di attività che facevano emergere i vissuti degli alunni per permettere loro un confronto attivo, è possibile dire che ho spesso incontrato classi mature e pronte al dialogo. Chiaramente ci sono stati alunni che, per temperamento e personalità, hanno vissuto più passivamente le proposte di confronto, ma nessuno si è rifiutato di dire la propria opinione quando richiesta, e tutti sono stati coinvolti.

Si tratta infatti di un percorso di educazione affettiva per promuovere la sensibilizzazione nella prevenzione della violenza tramite l’educazione tra pari, ponendo particolare evidenza al contrasto dell’insorgere di episodi di cyberbullismo.

Traggo ancora spunto dal primo punto della verifica dello scorso anno per farvi intuire quanto questo progetto sia rilevante per il territorio:
1. favorire un atteggiamento positivo verso l’argomento trattato e in generale aumentare la consapevolezza del ben-essere;
Questo obiettivo, tra i più difficili da raggiungere, premette che il tema della violenza di genere possa essere trattato in maniera positiva, più vicino alle capacità di problem solving personali e di confronto attivo e positivo tra i componenti della classe. In tutte le classi si è parlato di assumersi le responsabilità delle proprie azioni e di riconoscimento delle anche piccole azioni irrispettose che possono dare origine alla violenza. In ogni classe è stata valorizzata la forza della rete amicale, sia come contenitore delle confidenze, sia come possibilità di creazione di soluzioni nuove ed efficaci. I ragazzi si sono interrogati sulla stima di sé e di come questa sia minata dalle informazioni derivanti dai media.

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Il progetto rientra tra le azioni di prevenzione del più ampio progetto nato dalla collaborazione tra Villa Savardo e il Comune di Breganze finanziato dalla Regione Veneto per i Centri Antiviolenza, Case Rifugio e Case di secondo livello (Villa Savardo, appunto).

Tutto questo è possibile grazie alla perseveranza di Giulia Vanfretti, assistente sociale di Villa Savardo, e Paola Zanella e Alessia Anguzza, insegnanti di religione e lettere della scuola.

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Identità sessuali ed intimità – Giovanissimi Dueville

Scrivere le proprie identità, tra sesso, genere e orientamento sessuale.

Gli educatori di Dueville volevano organizzare un percorso di educazione affettiva e sessuale per i loro ragazzi così hanno deciso di chiedermi un aiuto.

Si sono presentati in 7 nel mio studio per pattuire argomenti ed attività, li ho schiacciati in un vortice di proposte, fino a che non abbiamo delineato bene cosa fare. Abbiamo pattuito due serate attorno ai temi dell’intimità e delle identità sessuali.

La chimica dell'amore, intimità

Sicuramente il tema dell’intimità è sempre interessante, sia per i ragazzi, sia per gli adulti. Capire cosa significa mettersi in intimità con qualcuno, sia esso un familiare, un amico o l’amore della proprio vita è un percorso che sembra semplice e molto lineare (o così ci hanno fatto credere i Classici Disney). La verità psicologica è invece molto complessa e svelarne alcuni arcani può sostenere nella ricerca. Dopotutto nulla è più pratico di una buona teoria, come dice Lewin, psicologo sociale.

L’altro percorso di ricerca e crisi più o meno adolescenziali è quello della costruzione dell’identità sessuale. Scandendo bene le differenze tra sesso, genere ed orientamento sessuale ci siamo potuti porre delle domande più chiare. Forse le risposte arriveranno col tempo.

Non solo i ragazzi sono stati protagonisti delle serate, ma anche diversi educatori… almeno una quindicina. Sono contenta dell’affluenza, significa che questo è un argomento sempre interessante, nel quale i ragazzi stanno imparando a porre le domande giuste.