Disturbi da dolore sessuale

La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale,
e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità.

Organizzazione Mondiale della Sanità, 1948

La sessualità vuole essere momento di piacere, ma alcune disfunzioni evidenziano come invece anche il dolore possa essere presente. Si tratta della dispareunia femminile e maschile, della vulvodinia e del vaginismo. Nella versione più recente del manuale diagnostico statunitense DSM-5 questi disturbi, nonostante le loro peculiari differenze, sono stati accorpati nel Disturbo da dolore/penetrazione genito-pelvico.

DISTURBO DA DOLORE / PENETRAZIONE GENITO-PELVICO

I dolori dell’area genitale prendono diversi nomi a seconda di quali aree sono state compromesse (ad esempio vestibolodinia o sindrome vulvovestibolare se si tratta del vestibolo della vagina). Spesso proprio la dispersione di informazioni rende più complessa la stima dell’incidenza e la cura delle donne colpite da questa malattia. Si tratta però di un disturbo molto comune. Si stima che il 15% delle donne di ogni età ne soffra, nonostante sia noto che dopo il parto è molto frequente avere dolori nella zona genitale (1 su 2) ma questi vengono fatti rientrare nella Disfunzione Sessuale Dovuta a una Specifica Condizione Medica. Anche gli uomini possono soffrire di dolori pelvici.

Potremmo distinguere soprattutto il vaginismo dalla dispareunia in quanto si tratta di due diagnosi più facilmente diversificabili, alle quali spesso si possono sommare problematiche mediche come la candida, le infiammazioni (es. vestibolite), le cistiti, l’endometriosi, le contratture, l’herpes… i quadri possono essere molto complicati.
Il vaginismo è una contrazione involontaria dei muscoli perineali che porta ad una impossibilità penetrativa e, di conseguenza, dolore al tentativo di un rapporto. In questo momento storico non ci sono cause note.
Invece la dispareunia è un bruciore non sempre costante che rende difficile la penetrazione per il timore di avere di conseguenza un’aumentata sensibilità alla zona genitale che può far riaffiorire il dolore.
La dispareunia può trasformarsi, nel corso del tempo, in vaginismo ed alcune donne possono avere entrambe le diagnosi.

Il dolore della zona genitale non colpisce solo chi ne soffre, ma anche la coppia, la famiglia e gli amici.
Infatti spesso le donne che soffrono di dispareunia sono costrette a vivere una vita piena di attenzioni quasi ossessive riguardo l’abbigliamento, l’uso di detergenti, i rapporti col partner, l’assunzione di farmaci, gli esercizi del pavimento pelvico, le intolleranze alimentari, l’abbandonare alcuni sport o hobby. Si tende a chiudersi in se stesse per acquisire una ritualità necessaria ad arginare i sintomi, senza mai avere la percezione di averli superati completamente. Questo porta ad una sensazione di ansia per l’incapacità di risolvere il problema assillante. Inoltre vi è un’attenzione completamente focalizzata attorno all’area genitale che porta in secondo piano altri aspetti della vita. Mina la femminilità e la complicità di coppia. Questi fattori psicologici mantengono ed aggravano la malattia rendendo il dolore cronico. La vulvodinia isola dagli altri e porta a uno stato di solitudine e scoraggiamento.
Diventa difficile gestire le emozioni e le informazioni mediche che si accavallano, le donne che soffrono di vulvodinia spesso hanno la percezione che i medici o i loro compagni le ritengano esagerate o fissate.

Anche le donne con vaginismo sono caratterizzate dal puntare tutta la loro attenzione alla zona genitale, cercando di controllare i muscoli perineali nonostante questi sembrino agire contro la volontà della mente che li dovrebbe comandare. A queste pazienti sembra di non avere il controllo di una parte del loro corpo e questo le preoccupa molto, portando a pensarci continuamente in una sorta di loop. Hanno paura di avere rapporti sessuali penetrativi dolorosi, il che le porta ad evitarli. Il dolore percepito anche solo all’idea di avere un coito fa crollare il loro desiderio sessuale, e questo a volte è in contraddizione con la voglia di maternità e di complicità di coppia.

La terapia sessuologica

La cura della dispareunia è affidata al personale medico (ginecologi e ostetriche esperti in primis) per la somministrazione di farmaci, integratori e manipolazioni della zona genitale (anche attraverso le TENS) in collaborazione con psicologi formati in sessuologia. La ricerca scientifica mostra come i fattori cognitivi e comportamentali, il distress, la fatica e la percezione personale di malattia influenzino la severità del dolore.

Al contrario è possibile risolvere il vaginismo grazie alla terapia psicosessuologica e grazie alle mansioni fatte a casa (ad esempio l’uso di coni). Qualche caso ha la necessità di un supporto farmacologico o di una collaborazione con ostetriche o fisioterapisti esperti dell’area genitale, ma in generale la terapia esclusivamente sessuologica ha un buon esito. Ho incontrato centinaia di pazienti che soffrivano di vaginismo, è uno dei temi a me più cari.

Le pazienti che soffrono di dolore al rapporto possono giungere in terapia per tre ragioni diverse:
1. PER SE’ – il dolore (pungente, acuto, sordo, lancinante) e le terapie lasciano la donna esausta e necessita di un sostegno psicologico alla terapia medica; l’impenetrabilità mina l’autostima ed impedisce di svolgere azioni quotidiane (visite ginecologiche, uso di assorbenti interni, rapporti penetrativi…);
2. PER I PARTNER – la relazione di coppia ne soffre, ci si avverte più lontani, i litigi diventano frequenti, i rapporti impossibili ed anche le intimità affettuose sono rare: si cerca un posto dove ricominciare a sentirsi coppia;
3. PER LA MATERNITA’ – il desiderio di un figlio diventa sempre più forte, come la sensazione che sia impossibile il concepimento o il parto: il vaginismo si può risolvere attraverso la terapia sessuologica.

E’ fondamentale mettere al centro dell’attenzione anche la persona (e non solo la diagnosi), fornire assistenza, educazione ed accoglienza a chi è stato colpito dal dolore genitale e alle famiglie in tutte le fasi dalla cura, dalla diagnosi alle terapie fino alla guarigione e al post malattia.

La consulenza sessuologica permette di sostenere la coppia che soffre di dispareunia e di curare il vaginismo per una sessualità che mette il benessere fisico, mentale e sociale al centro.

Qui trovate un messaggio video che ho creato per le donne con vaginismo: VAGINISMO. Se siete interessate al tema, se avete delle conoscenze che si trovano in questa fase, vi chiedo di divulgare il video perchè tutti possano conoscere questo disturbo così tabù.

Richiedi una consulenza alla dott.ssa Anna Zanellato.

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Apriti Sesamo